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INDIRIZZO:
 
frazione Piuzzo n. 1

15060 CABELLA LIGURE (AL)

Casa  vacanze

RIFUGIO PINETA

Inaugurazione nuove camere per disabili

Progetto Lion's Valli Borbera e Spinti

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LA STORIA
Dagli anni '60 ai giorni nostri

Il Rifugio Pineta nasce agli inizi degli anni ’60 su iniziativa intraprendente dell’allora giovane parroco di Stazzano Don Gianni Tagliafico , che per dare la possibilità ai ragazzi e ragazze di Stazzano decide di organizzare un Grest estivo.

Nei primi anni, questo grest ( chiamato Grest Stazzanese ) viene organizzato come campeggio a Propata, un piccolo comune i provincia di Genova sulle pendici liguri del Monte Antola.

Ma negli anni successivi don Gianni cerca un posto più comodo e facilmente raggiungibile da Stazzano.

La scelta cade su un piccolo paesino in alta Val Borbera , Piuzzo, frazione di Cabella Ligure a 1000 metri sul livello del mare.

Anche qua, per iniziare, le vacanze sono organizzate come campeggio, con il campo base il un terreno vicino alla chiesa, dove ora sorge un piccolo parco giochi.

Nel giro di poco tempo don Gianni capisce che il posto è meritevole di maggior interesse e inizia ad acquistare alcuni appezzamenti di terreni vicino al paese e grazie all’aiuto e al coinvolgimento di moltissimi abitanti di Stazzano e di qualche residente piuzzese, presto iniziano a nascere le prime basi di quella che adesso è la casa per ferie “ Rifugio Pineta”.

I lavori procedono molto rapidamente, tutto su base volontaria ; moltissime persone dedicano i loro giorni liberi alla realizzazione delle opere. Muratori, carpentieri, elettricisti, idraulici e tutti quelli che vogliono “ dare una mano “. Molte sono anche le aziende che a vario titolo e forma collaborano alla realizzazione della casa.

E vengono realizzate le tre piazzole per le tende ( delle originali ora ne resta solo una) , il camerone con la direzione e i servizi igienici per ospitare i più piccoli , la cucina e il refettorio e il blocco delle docce e wc con annessa una piccolissima cappellina ed uno spaccio.

Successivamente sopra alla cucina e al refettorio verranno realizzate le camere da letto con bagni comuni .

L’ultima opera , di fine anni ’70 , è la costruzione di una cappella interna , ora trasformata in una nuova camera per gruppi.

La struttura è in continua evoluzione e miglioramento, con tempo vengono aggiunti vari servizi, tra cui la rete telefonica a inizio anno ’80.

Oltre ai gruppi parrocchiali di Stazzano la casa inizia ad essere conosciuta anche da altre realtà , soprattutto religiose. Sono tante le Parrocchie, anche dalla Liguria, che organizzano le loro villeggiature per bambini e adolescenti a Piuzzo.

E anche gruppi famiglia si ritrovano per passare in serenità le loro vacanze.

Purtroppo gli anni passano per tutti,  e anche il vulcanico e sempre attivo don Gianni si ammala. Inevitabilmente anche la struttura subisce un lento declino , fino a giungere ad una obbligata chiusura per circa 10 anni , anche a causa delle sempre maggiori stringenti normative in materia di sicurezza e igiene.

Don Gianni ci lascia il 7 Dicembre 2007 con il “ rifugio Pineta “ desolatamente chiuso e in abbandono.

Nell’ autunno del 2009 però arriva a reggere la Parrocchia don Paolo Padrini, giovane parroco novese che dopo alcuni sopralluoghi , coraggiosamente nel 2011 decide di riaprire la casa.

Per fare questo chiede nuovamente, come aveva fatto il suo predecessore, una mobilitazione degli abitanti del paese.

La risposta è importante; grazie al contributo economico e lavorativo di moltissime persone, vengono acquistate tre baite in legno che verranno utilizzate come camere da letto. Vengono realizzati i primi interventi urgenti per cercare di allinearsi alle normative della cucina e del refettorio , si provvede anche allo smaltimento dei tetti con copertura in amianto e la realizzazione di nuove coperture in lamiera e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 5 kW.

Negli anni seguenti si mette mano anche alle camere da letto, con la realizzazione di una nuova pavimentazione in parquet, il rifacimento dei bagni e la sostituzione di alcuni serramenti.

La casa fin dal primo anno registra il tutto esaurito e riscuote consensi anche tra i gruppi scout che la richiedono per i loro campi anche al di fuori del periodo estivo.

Si decide allora gradualmente di dotare le camere di impianto di riscaldamento.

Ma la vera svolta arriva nel 2014 quando il Lion’s Club Borghetto Borbera , sotto la presidenza dell’Arch. Lorenza Mariotti , decide di fare suo il service di Piuzzo. 

Nel primo anno si fa carico del completamento dello smaltimento delle coperture in amianto ( restava ancora il tetto del vecchio camerone in disuso) e la posa di nuova copertura con pannelli isolanti in lana di roccia.

E negli anni seguenti , il Lion's guidato con caparbia e tenacia da Antonio Donà ,dapprima con il motto del service “ UN MATTONE PER PIUZZO “ e poi “ MANDA UN DISABILE IN VACANZA DA NOI “inizia la riqualificazione di questo locale ; in accordo con la parrocchia, quest’ala del fabbricato verrà adibita ad ospitare disabili . Il progetto prevede la realizzazione di quattro camere dotate di bagni per disabili e di una ulteriore camera con bagno per i loro accompagnatori. I lavori iniziano a Gennaio 2017 e procedono per tutta la primavera. In parallelo la Parrocchia trasforma la cappella interna in camera da letto con bagno e doccia per gruppi , ristruttura una stanza inutilizzata al piano terra , dotando anche questa di bagno con doccia e adegua la cucina a tutte le normative  igienico-sanitarie in vigore.

Contemporaneamente viene messo a norma tutto l’impianto elettrico dell’intera struttura.

La casa è a questo punto perfettamente funzionante e a basso impatto ambientale ( le nuove camere sono isolate sia acusticamente che termicamente , dotate di pannelli solari-termici per la produzione di acqua calda sanitaria ).

E finalmente è a disposizione di tutti , accogliente , dotata di comfort e sicura.

Vi invitiamo a visitarla e a trascorrere con i vostri amici qualche giorno in serenità e pace interiore , ammirando le bellezze naturali che la nostra Val Borbera ci offre tutti i giorni dell’anno.

Sempre con il pensiero rivolto a tutte quelle persone che in cinquant’anni di storia hanno dedicato il loro tempo e passione a quest’oasi di pace.

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